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04APR19

PROGETTI IN CORSO

LegàMI: una rete per includere; progetto di inclusione per giovani senza dimora

Da ottobre 2018 Ronda partecipa ad un nuovo progetto! Si tratta di LegàMI, progetto che vede l’associazione Cena dell’Amicizia come ente capofila in partnership con Ronda, Opera San Francesco per i Poveri ed Il Laboratorio, finanziato dal Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali e promosso da Regione Lombardia

 

Obiettivo del progetto è proprio sviluppare una rete solidale ed attiva, capace di promuovere una filiera di interventi volti a mettere in atto azioni di inclusione per giovani senza dimora.

 

Perché focalizzarsi sulla fascia più giovane di questa popolazione? La risposta la possiamo trovare osservando le persone che, ad oggi, frequentano la strada ed i servizi attivi sul territorio.

 

Negli ultimi anni, infatti, il target si è modificato sensibilmente. Attraverso le uscite serali con l’unità mobile notturna, gli interventi di educativa di strada ed il centro diurno, operatori e volontari incontrano sempre di più ragazzi tra i 18 ed i 40 anni. Si tratta di migranti ma anche di persone con gravi problemi di tossicodipendenza e di giovani NEET (Not in education, employment or training), ragazzi che si ritirano completamente dalla società e, talvolta, finiscono per essere allontanati anche dalla propria famiglia di origine.

 

LegàMi vuole essere proprio una risposta a tale bisogno. Ma quali sono le attività previste e che compito abbiamo noi come Ronda?

Il progetto si articola in quattro differenti fasi: aggancio dei giovani presenti sul territorio, conoscenza degli stessi per comprendere i reali bisogni e le loro competenze residue, accoglienza ed inserimento alloggiativo degli stessi, al fine di sostenerli nel percorso di riattivazioni di capacità ed abilità, e, infine, attivazione persone mediante la definizione di un progetto di reinserimento individualizzato.

 

Ronda, quindi, avrà un ruolo attivo in due fasi specifiche del progetto. Attraverso il servizio di Unità Mobile Notturna, infatti, in collaborazione con Opera San Francesco, si occuperà di incontrare le persone dove sono solite vivere e, attraverso colloqui svolti da operatori professionisti e volontari formati, di identificare le persone che posseggono abilità residue e che, quindi, potrebbero essere inseriti nel progetto.

Una volta concluso il processo di aggancio, i beneficiari intercettati verranno accolti presso il centro diurno Punto Ronda, un luogo sicuro dove poter proseguire la costruzione di una relazione positiva, promuovere l’empowerment della persona, approfondire la sua conoscenza e soddisfare i bisogni portati.

Ronda vuole aiutare questi giovani a riguadagnare speranza nel futuro attraverso azioni che arricchiscono le loro competenze sociali e relazionali,  dando loro gli strumenti e l’aiuto necessario per costruire un futuro migliore.