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La Ronda della Carità e della Solidarietà Onlus è un’Organizzazione di Volontariato iscritta al registro regionale del volontariato (n.2801 foglio n.701 Sezione A Sociale).
La sua amministrazione è affidata all’Assemblea dei soci, che elegge a sua volta un Consiglio Direttivo che in seguito elegge il Presidente, con un rinnovo annuale.

Maddalena Baietta, detta Magda
Presidente

Nata a Lodi il 31/03/1951, madre di tre figlie e nonna di tre nipoti. Fondatrice di Ronda Carità e Solidarietà Milano. Dal 1992 mi occupo di soccorso e aiuto alle persone in difficoltà, dopo aver partecipato a corsi di vario genere incentrati anche sulla gestione delle organizzazioni non profit, sugli aspetti sia amministrativi che di comunicazione. Per me il lavoro volontario deve essere svolto sempre al meglio, per poter portare un miglioramento nelle vite delle persone che si cerca di aiutare, dimostrando sempre la necessaria empatia per costruire relazioni significative, base per qualsiasi cammino personale. Cerco sempre di applicare il buon senso nella soluzione dei problemi e dalla lettura della realtà che quotidianamente vivo, immagino progetti e percorsi di inclusione per gli ultimi e di crescita per i miei volontari. Il volontariato è uno stile di vita formativo per tutti e per questo porta risultati positivi, sia ai singoli che alla società. E' importante continuare a tenersi aggiornati e approfondire le cause del disagio sociale, ma anche lavorare in rete per il ben comune e questo è l'obiettivo dell'Associazione che ho fondato e alla quale dedico tutto il mio tempo libero da oltre 15 anni.
Marco Solesin
Vice Presidente

Nato a Milano il 05/08/1959, dirigente e padre di tre figli. Ho incontrato Ronda grazie ad un volontario dell’associazione e in poco tempo è nato un perfetto punto di incontro tra il mio desiderio di “lasciare il mondo un po’ migliore di come l’abbiamo trovato” (B.P.) e il bisogno delle persone che vivono per le strade di Milano senza dimora. Così ho cercato di condividere con Ronda quelle competenze maturate in altre esperienze di volontariato. Il tempo mi ha confermato che tutto è in continuo cambiamento sia il disagio, in termini di numero e conformazione, sia le terapie per curarlo. Rimangono però dei principi attivi ai quali non si può rinunciare, ovvero: la disponibilità all’ascolto, la costanza dell’impegno, un panino imbottito e un bicchiere di the caldo, fondamentali per trasmettere un po’ di speranza e, perché no, il desiderio di riprendere in mano la propria vita.  
Enrico De Santis
Segretario

Veneto di origine (1971) milanese di adozione dal ’90. Manager d’azienda, per anni alla ricerca  - non troppo attiva - di un modo per poter essere utile al prossimo. Convinto di essere nella parte privilegiata della società, tra quelli che hanno tutto e che prima o poi debbano restituire agli altri qualcosa. Quasi per caso mi trovo a fare un colloquio per diventare volontario in Ronda. Mi si è aperto un mondo. Prima invisibile anche se presente tutti i giorni per le strade della città, fatto di persone bisognose sì di cibo e coperte, ma anche e soprattutto di ascolto, comprensione e spesso di un sorriso per poter ritrovare la speranza di reinserimento.  Lavorando insieme a un gruppo di volontari entusiasti ed impegnati, collaborando con professionisti e operatori, mi sono sempre più convinto che è possibile cambiare la società anche partendo dagli ultimi gradini.
Lorenza Primier
Consigliere

Nata a Milano il 11/10/1983, web analyst. È una sera dell’inizio del 2012, quando, passeggiando per il centro di Milano, mi arrovello su come continuare la mia esperienza di volontariato. Reduce da esperienze molto varie (dall’assistenza a rom e rifugiati nei campi all’educativa in parrocchia) e da un’esperienza di un anno in Romania in un centro di accoglienza notturno per minori di strada, cerco quale sia il modo migliore per essere vicina alla mia città e alle sue esigenze più forti. Nel mezzo delle mie interrogazioni, vengo superata a tutta velocità da un camper, che inchioda poco più avanti e fa scendere alcuni volontari con la pettorina blu, che si fermano ad assistere un uomo sdraiato sul marciapiede, gli danno da mangiare, qualcosa per coprirsi, chiacchierano con lui, lo salutano e ripartono. Da quel momento (quello in cui ho rincorso il camper e mi sono fatta dare un contatto) sono passati sei anni, in cui non è finito il piacere dell’incontro, della condivisione di un pezzo di strada o delle piccole gioie di chi riesce a fare un passo avanti.
Tiziana Lombardi
Consigliere

Nata a Campobasso il 01/04/1971, architetto ma soprattutto zia. Dopo altre esperienze di volontariato, mi sono imbattuta in Ronda Carità e Solidarietà, incuriosita da un tipo di volontariato fino ad allora per me sconosciuto.  La sorpresa più grande è stata rendermi conto che ero entrata a far parte di una grande famiglia, composta da persone positive, che mettono a disposizione delle persone bisognose, in modo del tutto gratuito, tempo, risorse e capacità.  Il lavoro di squadra e la condivisione della filosofia dell'associazione, finalizzata ad un aiuto concreto a persone emarginate, mi hanno permesso di "scendere in campo" con entusiasmo, dedizione e gratificazione, consapevole che la solidarietà è il primo passo verso una società più civile e più attenta ai bisogni delle persone in difficoltà.
Davide Pisu
Coordinatore del Punto Ronda

Nato a Magenta il 30/05/1972, sposato. Dopo aver lavorato per più di dieci anni nel campo dell'informatica e dell'amministrazione aziendale, non trovando più senso nel mio lavoro, mi sono avvicinato ad una associazione che si occupa di grave emarginazione e dipendenze. Ho messo a disposizione il mio bagaglio di competenze amministrative ed informatiche, cercando in questo modo di dare il mio contributo al lavoro che gli operatori dell'associazione portavano avanti giorno dopo giorno. Ma non mi bastava: desideravo lavorare sul campo a contatto con le persone. Ho iniziato quindi la mia vita da operatore prima nell'ambito delle dipendenze, poi sono passato ad un servizio di prossimità per anziani in situazioni di disagio e solitudine. Negli ultimi cinque anni mi sono avvicinato al mondo dell'emergenza abitativa e dei senza dimora, seguendo un progetto di housing sociale e successivamente  lavorando in un servizio di accoglienza notturna. Ora, dopo oltre dieci anni dal mio “cambio di rotta”, la mia strada mi ha portato qui, in Ronda, dove ho trovato nuovi stimoli e un modo di operare nel sociale in cui la persona è realmente al centro del progetto.
Davide Mozzanica
Operatore del Punto Ronda

Classe 1983, psicologo per formazione ed educatore per scelta, ho avuto varie esperienze come operatore sociale in diversi ambiti nei quali ho acquisito le competenze relazionali e di progettazione educativa che ho poi portato in una realtà per me nuova e molto stimolante. Da sempre sensibile ai diritti degli ultimi e alla necessità di lottare per la loro difesa, dopo aver conosciuto Magda, Davide, Annalia e tutti gli altri ho deciso di legarmi a questa realtà sia per lo spirito e l’atmosfera che qui si “respirano” (gli stessi di cui parlano sempre anche gli utenti che entrano in contatto con l’associazione) che per la filosofia di intervento innovativa proposta, basata su un atteggiamento di reale aiuto e non di mera assistenza, su un’attenzione rivolta ai soggetti nella loro unicità e su una reale propensione al prendersi cura delle persone costruendo ogni percorso e ogni progetto di vita insieme al singolo. Con Ronda condividevo inoltre molti altri valori e principi della cui importanza mi sono sempre più convinto nel corso della mia carriera di operatore sociale, quali la centralità dell’ascolto, dell’impegno costante e della capacità di porsi come punto di riferimento affidabile per chi ha bisogno, unitamente ad una attenzione e una cura costanti verso il lavoro di rete così come al benessere e alla formazione continua di collaboratori e volontari.