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Immagine La vita ricomincia a sessant’anni

05GIU17

LE STORIE DI STRADA

La vita ricomincia a sessant’anni

Abbiamo conosciuto Gaetano una sera di novembre nella zona di Porta Garibaldi. Stava seduto con gli occhi chiusi sul suo giaciglio di stracci ricavato nella nicchia di un palazzo, in quella che è stata la sua casa negli ultimi 5 anni. Il nostro volontario Roberto si è avvicinato, l’ha salutato e gli ha teso la mano. Gaetano non si aspettava quel gesto e l’ha guardato un po’ stranito. Poi ha accettato un tè caldo e la promessa che saremmo tornati a trovarlo. È iniziato così un rapporto che in pochi mesi ha riportato in contatto con la società uno dei tanti “invisibili” della nostra città. Gaetano ha 60 anni, viene dalla Campania e fino all’età di 32 anni ha vissuto in famiglia, facendo saltuariamente lavoretti che non è mai riuscito a consolidare. Poi si è perso nei meandri della vita, ha avuto una breve carriera da “ladro di galline”, un periodo in carcere e lentamente è stato sopraffatto da alcuni disturbi psichiatrici che lo hanno reso un asociale e l'hanno portato a scegliere di vivere sul marciapiede.

 

Una parola per volta, una confidenza rubata, qualche battuta fatta al momento giusto, l’invito gentile a manifestare un desiderio… così, con grande mestiere e pazienza, Roberto è riuscito a scalfire la spessa corazza di Gaetano e a riportarlo sui binari dell'inclusione sociale: dapprima con una doccia ai bagni pubblici, poi dal parrucchiere e infine al dormitorio. Da alcune settimane frequenta gli incontri con una psicologa e ha cominciato a seguire una terapia farmacologica che sembra sortire già i primi effetti sui suoi disturbi persecutori. Non sarà un percorso facile ma è cominciato. Tra mille difficoltà, Gaetano sta cercando di uscire dal suo tunnel. "Lui è uno di quelli che si lascerebbero morire per la strada. Non è capace di chiedere", dice Roberto, "ma, grazie al lavoro dell'Unità Mobile, oggi Gae ha riallacciato anche i rapporti con la sorella e il nipote che periodicamente lo vanno a trovare". È un nuovo inizio. Perché ogni tanto la vita ricomincia a sessant'anni.