20GEN26
LE STORIE DI STRADA
Gloria e Norma: una vita sospesa
Che cosa succede, quando si perde il proprio titolo di soggiorno, quando il proprio documento non è più valido, non si hanno le risorse per rinnovarlo e ci si trova dall’altra parte del mondo?
È quello che è successo a Gloria, nata in El Salvador, ma a Milano da oltre vent’anni.
Si è presentata al Punto Ronda con una situazione complicata: la figlia Norma, di dieci anni e disabile, un matrimonio fallito, forti difficoltà di pagare l’affitto e il documento di entrambe in scadenza.
Ma senza documenti in regola, il rischio è chiaro e immediato: nessun accesso ai servizi, nessuna possibilità di sostegno economico, nessun diritto tutelato.
Un’intera vita sospesa.
Si tratta di una situazione che vediamo abbastanza spesso, in Ronda, e che richiede qualcosa di più, rispetto al sostegno dei volontari. C’è bisogno di una competenza specifica, di una conoscenza profonda dei servizi del territorio, della possibilità di un accompagnamento costante e professionale.
A fronte del primo incontro con Gloria, è stato subito chiaro che fosse necessario supporto dell’assistente sociale di Ronda, per attivare tutti i servizi necessari.
Ed è importante sapere quanto lavoro c’è, dietro una singola storia. Quanti collegamenti, quanto lavoro di rete, quante ore vengono impegnate, quante persone si spendono, per una piccola famiglia che si è trovata in un periodo di difficoltà.
- L’assistente sociale ha agganciato la famiglia al servizio Milano Welcome Center. Grazie al supporto di una legale, è stato possibile richiedere il rinnovo di un permesso di soggiorno normalmente non rinnovabile per Gloria, quello per attesa occupazione. Una forzatura normativa, sì, ma necessaria per proteggere un percorso di cura, di dignità e di continuità di vita.
- È stato affrontato il problema dei debiti di Gloria, con Milano Ristorazione e con l’ente gestore dell’immobile, con un intenso lavoro di mediazione.
- Al Punto Ronda, con l’aiuto di un volontario, è iniziata la stesura di un curriculum e la ricerca di lavoro: non semplice di per sé, ma ancora più difficile per Gloria, mamma sola che dove mantenere i propri impegni di cura verso Norma.
- Essenziale, inoltre, il contatto con la pediatra di Norma, che è stata immediatamente disponibile a collaborare con Ronda per il benessere della bambina.
- Un altro passo importante è stato avvicinare Gloria a un percorso di sostegno psicologico. Non è stato immediato: per molte persone chiedere aiuto non è naturale, e riconoscere le proprie fragilità richiede tempo, delicatezza, fiducia.
- Infine, dopo mesi di lavoro continuativo, finalmente Gloria ha iniziato ad avvicinarsi anche al Servizio Sociale Territoriale. È un risultato prezioso: significa stabilità, continuità, possibilità di costruire insieme un futuro meno incerto.
In questo momento, la famiglia di Gloria e Norma ha fatto incredibili passi avanti. Grazie al lavoro continuativo, svolto sui tanti fronti da operatori e volontari, adesso è collegata ai servizi del territorio, ha dei punti di riferimento, sia nelle istituzioni, sia in Ronda, sa a quali professionisti rivolgersi in caso di bisogno.
Il percorso non è sempre stato lineare, ma in Ronda crediamo profondamente in questo: stare accanto alle persone, sempre, soprattutto quando il cambiamento sembra lontano o difficile. Offrire strade, possibilità, ascolto. Sapendo che ogni trasformazione è un cammino che si costruisce insieme, passo dopo passo, con il tempo della persona e mai contro di lei.
E, oltre ai volontari e agli educatori, crediamo che ci sia bisogno di figure specializzate, come un assistente sociale, che siamo fieri di avere con noi.
