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La Milano invisibile

La Milano invisibile è quella delle persone che la popolano senza essere, appunto, visibili.

Si tratta di persone che vivono per strada, ma anche nei centri di accoglienza, in rifugi di fortuna, magari temporaneamente in appartamenti occupati di straforo.

Proprio per il loro essere invisibili e il loro desiderio di apparire il meno possibile, è molto difficile quantificare il fenomeno e organizzare uno studio approfondito.

 

Vi proponiamo qui i dati salienti dei due ultimi studi, in ordine di tempo, che sono stati fatti.

 

Lo studio più recente è il rapporto La povertà nella Diocesi Ambrosiana relativo all'anno 2020, pubblicato nell'ottobre 2021, che potete consultare integralmente a qui. Le persone prese in considerazione sono quelle che si sono rivolte ai diversi servizi di Caritas e quindi sono comprese tutte le persone in condizione di povertà o disagio sociale o economico, anche temporaneo, del territorio della diocesi di Milano.

 

Il secondo rapporto a cui facciamo riferimento, quando si tratta di fare il punto sulla situazione delle persone senza dimora, è “racCONTAMI” - un’iniziativa congiunta della Fondazione Rodolfo Debenedetti, dell’Università Bocconi e del Comune di Milano. Lo scopo dell'inizativa è proprio quello di realizzare un censimento completo delle persone senza dimora di Milano e a raccogliere dati sulle caratteristiche, le condizioni e le esigenze di chi non ha un tetto. Per quanto si tratti di dati più interessanti per noi, in quanto si concentra esclusivamente sulle persone senza dimora, si tratta di un documento più datato, riferito al 2018, consultabile interamente qui.

 

racCONTAMI - 2018

 

Nel 2018 le persone senza dimora a Milano sono 2.608.

Il 23% di loro dorme per strada.

 

Chi dorme per strada, preferisce farlo in centro. Il municipio 1, per quanto sia il più piccolo, accoglie da solo il 27% delle persone.

Le differenze di sesso in strada sono evidenti.

Sono state rilevate 378 donne (15% del totale) e 2.230 uomini (85%).

Solo il 6% delle persone in strada è donna, mentre è donna il 17% delle persone che dorme in una struttura.

Questo significa che il 9% delle donne senza dimora vive per strada, contro il 25% degli uomini.

 

 

La povertà nella Diocesi Ambrosiana - 2020

 

Lo studio raccoglie i dati relativi a tutta la Diocesi.

In totale, durante il 2020, i servizi Caritas hanno incontrato ben 12.461 persone di cui 5.781 solo a Milano, il 46%.

Se si dovesse tracciare un identikit, la persona media incontrata dai centri Caritas è donna, di mezz'età, extracomunitaria regolare, coniugata, con la licenza media, disoccupata da lungo tempo e senza figli.

(per dati più approfonditi, vi consigliamo di fare riferimento al rapporto completo.)

 

Quello che ci colpisce particolarmene del rapporto, però, è questo:

  • Su dieci persone che sono cadute in povertà durante la pandemia, quattro non si sono ancora risollevate;
  • Un terzo di queste persone è una donna sola con figli a carico;
  • Continuano a essere in difficoltà, insieme ai lavoratori irregolare, anche quelli che sono stati sospesi dal lavoro e possono basarsi solo sulla cassa integrazione;
  • Chi ha sottoscritto mutui o prestiti in tempio migliori, non riesce a rientrare in carreggiata;
  • Quasi la metà dei poveri non ha ricevuto il reddito di cittadinanza, mentre oltre la metà di tutti coloro che lo hanno ricevuto lo ritiene troppo basso.